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Curia

Giudice

Provvedimento

Principi

Fattispecie

Tribunale di Roma - Sezione 7 Civile

Nicola Saracino

Sentenza 18598/2016

Provato per documenti il possesso remoto dell'immobile sin dall'epoca dell'esproprio e quello attuale (ammesso da Roma Capitale con la domanda di rilascio per occupazione sine titulo), il possesso intermedio si presume (art. 1142 c.c.). D'altro canto "Se il possesso di un bene immobile prosegue con i successori (eredi) indistintamente, cumulandosi ai sensi dell'art. 1146 c.c., 1° comma, e non intervenendo elemento alcuno che offra dimostrazione di interruzione nel periodo intermedio, matura l'usucapione." (App. Roma, Sez. IV, 09/05/2007). "L'appartenenza di un bene al patrimonio indisponibile di un ente territoriale discende non solo dalla esistenza di un atto amministrativo che lo destini ad uso pubblico, ma anche dalla concreta utilizzazione dello stesso a tale fine la cui mancanza deve essere desunta dalla decorrenza, rispetto all'adozione dell'atto amministrativo, di un periodo di tempo tale da non essere compatibile con l'utilizzazione in concreto del bene a fini di pubblica utilità." (Cass. civ., Sez. II, 16/12/2009, n. 26402). Nessun atto ablativo del possesso è stato compiuto dall'ente pubblico, deve concludersi che il periodo della prescrizione acquisitiva si è compiuto in favore di chi ha ininterrottamente esercitato la signoria sulla cosa (solo) formalmente rientrante nel patrimonio indisponibile dell'ente comunale dal 1961 (per un precedente in termini si veda Cass. Civ., sez II, 24.3.2010, 7059).
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Accertamento della proprietà immobiliare (AREA DI SEDIME) per intervenuta usucapione

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