Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale pubblica del Comune di ROMA

Primo piano

Data pubblicazione 08/05/2017

INAUGURATO IL 'MURO DELLE BAMBOLE' ALLA SEDE ATER

Anche Roma ha il suo 'Muro delle bambole' per dire no al femminicidio e alla violenza sulle donne. E' stato inaugurato questa mattina presso la sede dell'ATER del comune di Roma che, aderendo al progetto promosso dal Consigliere regionale Michele Baldi, ha reso disponibile un muro dell'edificio in Via degli Acquasparta, accanto all'entrata dello storico Teatro Tor di Nona. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l'Assessore regionale alle Politiche abitative Fabio Refrigeri, il Consigliere Michele Baldi, la Presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi, la Presidente della Comità Ebraica di Roma Ruth Dureghello, il Commissario straordinario e il Direttore generale di ATER Roma Giovanni Tamburino e Franco Mazzetto. All'evento hanno, inoltre, partecipato come testimonial numerosi artisti del mondo dello spettacolo e della musica tra i quali Jo Squillo, ideatrice del 'Wall of Dolls' di Milano e autrice del docu-film proiettato alla Festa del cinema di Roma e al Los Angeles International Culture Film Festival, Lino Banfi, Noemi, Maurizio Battista, Giada Desideri. Molto toccante la testimonianza di Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un tentativo di femminicidio. Erano presenti anche magistrati, avvocati ed esponenti di associazioni e centri antiviolenza. L'installazione, che sarà permanente, è arricchita anche da un'opera dello street artist Mauro Pallotta, in arte Maupal. "Abbiamo aderito con convinzione alla richiesta di ospitare il 'Muro delle Bambole'" ha dichiarato il Commissario ATER Giovanni Tamburino "un simbolo che indica il rifiuto della violenza e della prevaricazione, ossia il rifiuto di sottomettere la volontà e la libertà altrui. Gli omicidi in Italia sono, fortunatamente, in calo ma non diminuisce la violenza contro le donne. Occorre combattere questa violenza fino a estirparla facendo comprendere anche visivamente, attraverso simbolo collocati nel cuore della città, quanto quella violenza sia segno di ignoranza e viltà. Custodiremo il Muro delle Bambole come segno prezioso per la regione, per la città, per tutti noi".

‹‹Torna indietro