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Data pubblicazione 06/02/2018

PARCO SABOTINO: GESTIONE AREA GIOCHI E' DI ROMA CAPITALE, NESSUNA RESPONSABILITA' ATER ROMA

In merito alle dichiarazioni dell'Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Montanari e alle notizie pubblicate sui quotidiani riguardanti lo smantellamento dell'area giochi nel parco "Pietro Lombardi" in via Sabotino si precisa quanto segue:

l'area del Parco è di proprietà dell'ATER di Roma e fin dagli anni '70 è stata, di fatto, occupata senza alcun atto formale dal Comune di Roma che ne ha gestito le strutture. Già allora il Comune aveva manifestato l'intenzione di acquistare l'area (al tempo di proprietà I.A.C.P) e con un atto dell'8 agosto 1980 il Consiglio Comunale deliberava un acconto provvisorio di L. 218.790.000. La compravendita non si è mai conclusa e fu avviato un contenzioso per la definizione del valore effettivo dell'area che, nel 1994 si concluse con una sentenza di primo grado che, in sostanza, non decideva rimettendo in ruolo il contenzioso. Nel 2017 si è avviata una procedura di mediazione tra i due Enti conclusasi in questi giorni con esito negativo. Sulla questione si avvierà ora una causa civile.

Per venire all'attualità, nella lettera citata dall'Assessora Montanari dell'11 settembre 2017 inviata ad ATER dal Municipio I non si chiede all'Azienda di riqualificare il parco giochi (la cui gestione è in capo al Comune come evidenziato anche dalla cartellonistica apposta sulla struttura) ma di "avviare le procedure per la presa in consegna del giardino" da parte dell'Amministrazione Comunale. A tale lettera ATER Roma risponde il 13 settembre comunicando la "disponibilità alla cessione immediata dell'area peraltro da tempo nelle disponibilità di Roma Capitale" a fronte di un valore - calcolato all'interno dell'Accordo per l'estinzione di posizioni creditorie e debitorie Comune di Roma/ATER del 2008 - pari a 44.641.955,93 euro. Su tale proposta non è stato raggiunto alcun accordo.

Quanto alle operazioni di smantellamento della strutture del parco giochi ATER non ha avuto alcun ruolo come testimonia la lettera del 22 gennaio 2018 con cui il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale ordina la dismissione controllata totale e parziale delle aree ludiche anche nel Parco di via Sabotino.

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